CONCERTINO NEL NUOVO ORATORIO centro giovanile DON ENZO VERRINI
20 Gennaio 2019
Notiziario Parrocchiale 27 gennaio 2019 – III° dom. T.O.
27 Gennaio 2019

Commento al Vangelo 27 gennaio 2019 – III° dom. T.O.

Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi“. Luca 4,21

 

Evangelizzare a partire dalle Scritture

III DOMENICA TEMPO ORDINARIO

 

Neemia 8,2-4a.5-6.8-10

Salmo 18

1Corinti 12,12-31a

Luca 1,1-4; 4,14-21

 

IL VANGELO

 [1]Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, [2]come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, [3]così ho deciso anch’io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo, [4]perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. [14]Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. [15]Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. [16]Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. [17]Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: [18]Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, [19]e predicare un anno di grazia del Signore. [20]Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. [21]Allora cominciò a dire: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”.

 

Contesto. Il brano odierno rimanda a due punti diversi del vangelo di Luca. All’inizio leggiamo il prologo (1,1-4), che serve da presentazione generale del vangelo e di tutta l’opera lucana. Poi incontriamo l’inizio della narrazione del ministero pubblico di Gesù e la prima parte della sua presenza a Nazaret (4,14-21).

 

Contenuto. Il prologo dà i criteri di lettura del vangelo di Luca. In esso infatti troviamo indicato il metodo usato dall’evangelista nella compilazione dell’opera (“ho deciso anch’io di fare ricerche accurate su ogni circostanza“), il risultato ottenuto (“un resoconto ordinato“) e la finalità desiderata (“perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto“). Chi si accosta al vangelo deve sapere che esso non è una pia lettura, ma serve ad approfondire la scelta di fede effettuata e a dare maggior spessore alla formazione ricevuta. Per questo allora occorre continuamente scrutare e cercare di capire quale sia l’insegnamento che soggiace all’armoniosa e fluida narrazione lucana.

L’inizio del ministero di Gesù si focalizza sulla sua presenza in sinagoga a Nazaret e sulle parole da lui pronunciate. La lettura di Isaia, estremamente importante, si colloca nel contesto solenne del rito sinagogale sabbatico. Essa infatti è preceduta da gesti introduttivi (“si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo, … apertolo trovò il passo“) ed è seguita da azioni conclusive (“arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette“). Tutti nella sinagoga lo guardano perché attendono da lui qualcosa di significativo. Le parole di Gesù proclamano infatti subito dopo, che è giunto il tempo del compimento delle Scritture: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi“. I dati fondamentali di tale compimento sono indicati nel dono dello Spirito, che consacra Gesù, e nell’evangelizzazione dei poveri, conseguente alla sua missione. Da tale evangelizzazione dipende il destino dei poveri e di tutte le genti, perché in essa si manifesta l'”anno di grazia del Signore“.

 

Conclusione. Ascoltando o leggendo il vangelo di s. Luca occorre andare in profondità per incontrare Gesù Cristo compimento delle Scritture. Queste, affidate alla chiesa, devono incessantemente essere proclamate nel nome di Gesù e sotto l’azione dello Spirito. Infatti ogni evangelizzazione concreta ed efficace parte sempre dalle Scritture e da esse, accolte con disponibilità, dipende la reale salvezza dei soggetti e delle vicende umane.

 

COLLEGAMENTO FRA LE LETTURE

La proclamazione delle Scritture, offerta da Esdra al suo popolo e fatta da Gesù a Nazaret, collega la prima lettura col vangelo. La lettura del “libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntar della luce fino a mezzogiorno …” rende quel giorno “consacrato al Signore“, cioè santo e festoso. Il libro di Isaia proclamato da Gesù, trova in lui il pieno compimento e attraverso di lui in tutti coloro che ascoltano le Scritture e le mettono in pratica. Qui si innesta la seconda lettura. É la Parola accolta con docilità che rende le mote membra “un corpo solo“; è la Parola che porta ad essere “battezzati in un solo Spirito“; è ancora la Parola che compiendosi in noi spinge ad “aspirare ai carismi più grandi“.

 

PER ATTUALIZZARE

– La formazione del cristiano continua ad avere nelle Scritture il riferimento fondamentale. Anche il Catechismo della Chiesa italiana è la Scrittura espressa con un linguaggio contemporaneo.

– Chi svolge un ministero nella comunità, oltre a formarsi assiduamente sulla Parola, è invitato ad usare tutti i mezzi possibili per diffonderla tra le persone.

– La Scrittura è una strada privilegiata che permette ai cristiani delle diverse chiese di incontrarsi ne nome del Signore.

 

PER APPROFONDIRE

CdA nn. 609-632: La Parola di Dio nella Chiesa