NOTIZIARIO PARROCCHIALE

ANNO LITURGICO "A"

20 settembre 2020 - XXV Domenica T.O.

13 settembre 2020 XXIV Domenica T.O.

6 settembre 2020 - XXIII Domenica T.O.

30 agosto 2020 - XXII Domenica T.O.

23 agosto 2020 - XXI Domenica T.O.

16 agosto 2020 - XX Domenica T.O.

9 agosto 2020 - XIX Domenica T.O.

2 agosto 2020 - XVIII Domenica T.O.

26 luglio 2020 - XVII Domenica T.O.

19 luglio 2020 - XVI Domenica T.O.

12 luglio 2020 - XV Domenica T.O.

5 luglio 2020 - XIV Domenica T.O.

28 giugno 2020 - XIII Domenica T.O.

21 giugno 2020 - XII Domenica T.O.

14 giugno 2020 - Corpus Domini

7 giugno 2020 - Santissima Trinità

24 maggio 2020 - VII ASCENSIONE del Signore al Cielo

17 maggio 2020 - VI Domenica di Pasqua

10 maggio 2020 - V Domenica di Pasqua

3 maggio 2020 - IV Domenica di Pasqua

26 aprile 2020 - III Domenica di Pasqua

19 aprile 2020 - II Domenica di Pasqua

29 marzo 2020 - V Domenica di Quaresima

22 marzo 2020 - IV Domenica di Quaresima

15 marzo 2020 - III Domenica di Quaresima

8 marzo 2020 - II Domenica di Quaresima

1 marzo 2020 - I Domenica di Quaresima

23 febbraio 2020 - VII Domenica T.O.

16 febbraio 2020 - VI Domenica T.O.

9 febbraio 2020 - V Domenica T.O.

2 febbraio 2020 - PRESENTAZIONE AL TEMPIO

26 gennaio 2020 - III Domenica T.O.

19 gennaio 2020 - II Domenica T.O.

12 gennaio 2020 - BATTESIMO DI GESU' A

5 gennaio 2020 - II Domenica di Natale

29 dicembre 2019 - Santa Famiglia di Nazaret

22 dicembre 2019 - 4 Domenica di Avvento

15 dicembre 2019 - 3 Domenica di Avvento

8 dicembre 2019 - 2 Domenica di Avvento

1 dicembre 2019 - 1 Domenica di Avvento

Pasqua 2020

LETTERA PER TUTTI I PARROCCHIANI

Fare gli auguri di Pasqua oggi sembra difficile. Per Natale è più semplice: c'è tutto un clima di festa, di luci, di regali e di sorrisi; si è tutti portati a essere più buoni …Oggi invece sembra tutto più complicato. Come fare Dunque per augurare una buona Pasqua?

Dobbiamo necessariamente ripercorrere degli episodi del Vangelo che ci sono più familiari, quindi che ci ricordiamo di più, quelli che hanno lasciato un segno della nostra vita. A partire da questi ricordi ci possiamo fare un'immagine più reale più vera del Cristo nostro Signore. Perché il Signore con la sua vita ci ha già spiegato gli effetti della sua risurrezione. Anche quando non parla della Risurrezione dai morti, nel suo modo di parlare, di esprimersi, ci fa intravedere una vita nuova, una vita luminosa. Se non bastasse possiamo andare nel passato a quei momenti nei quali abbiamo sperimentato in modo più forte la grazia santificante. Nei sacramenti, celebrati bene, abbiamo sperimentato la presenza viva del Cristo nel nostro cuore. Proviamo ad immaginare una comunione fatta bene, una confessione sincera oppure una preghiera fatta con il cuore aperto. Lì abbiamo sperimentato la presenza del Cristo Vivo nel nostro cuore. Questa è la risurrezione.

Ma c'è bisogno di testimoni. Non basta che io abbia sperimentato qualche cosa di più vivo nel mio cuore che riguardi Cristo. Egli ha bisogno di te punto della tua testimonianza. Come i discepoli trovando la tomba vuota sono divenuti testimoni della Risurrezione, come pure le donne, così anch'io andrò a dire a qualcuno che Cristo è vivo nel suo cuore. Come farò? Non devo pensarci troppo devo correre, prendere il telefono, salutare qualcuno chiedergli come sta e digli che Cristo è con lui, anche se egli non se ne accorge. Rischio di fare una brutta figura. Ma se sono convinto che la forza del risorto agisce in me, presto o tardi il mio messaggio troverà spazio nel cuore del mio prossimo. Provaci! Altrimenti non è Pasqua. Invece anche oggi è Pasqua, io ci credo, nella mia debolezza , nei miei limiti , dei miei peccati, so che Cristo è vivo .

BUONA PASQUA A TUTTE LE VOSTRE FAMIGLIE.

Don Daniele e Don Alberto

Quaresima 2020

LETTERA AI PARROCCHIANI

LA STRADA FATICOSA DELLA FEDE

Spegnere le celebrazioni mi mette a disagio: so che c’è da “correre” per il Vangelo (lo diceva san Paolo), ma lo strumento principe, ossia le assemblee liturgiche non si possono momentaneamente fare. Questo mi spiazza: vorrei spiegare a tutti la bellezza della quaresima, i gesti del prossimo battesimo pasquale, ma per adesso non è possibile. Il Signore sembra dire (come a don Camillo): «Caro don Daniele, mettiti calmo. Frena la tua irruenza. Se qualche pecorella si mette all'ascolto del Pastore l’aspettiamo qui in Chiesa. Ma deve muoversi lei. Tu stai tranquillo e fai come me: aspetta!». Questa domenica quindi non ci sarà la S.Messa pubblica, io la celebrerò da solo per tutte le nostre famiglie. A tutti voi l’invito: “Cercate il Signore intanto che si fa trovare” (Is 55,6), prendete iniziativa, nella preghiera personale, nell'ascolto della S.Messa in casa e nella lettura della Bibbia in famiglia come invita il Vescovo. TOCCA A TE!

Buon cammino don Daniele

LETTERA AI PARROCCHIANI PER IL NATALE 2019

L’AMORE NON E’ AMATO: insieme a Betlemme

“Una volta andava solingo nei pressi della chiesa di Santa Maria della Porziuncola, piangendo e lamentandosi a voce alta. Un uomo pio, udendolo, suppose ch’egli soffrisse di qualche malattia o dispiacere e, mosso da compassione, gli chiese perché piangeva così. Disse Francesco: «Piango la passione del mio Signore. Per amore di lui non dovrei vergognarmi di andare gemendo ad alta voce per tutto il mondo». Allora anche l’uomo devoto si unì al lamento di Francesco”. (FF. n. 1413)

Questo meraviglioso episodio, raccontato in poche righe nella Leggenda dei Tre Compagni, ci consegna alcuni spunti per fare gli auguri di Natale a tutte le famiglie,.

Il primo è la capacità di “Evangelizzare” che dimostra S.Francesco nel coinvolgere “l’uomo pio” che incontra. Quell'uomo si unì a lui, coinvolto dal suo forte sentimento e con molta probabilità, iniziò un vero e proprio cammino di conversione e quindi di ritorno a Cristo con un cuore rinnovato. La comunità dei credente è invitata ad entrare nella “missione”: la missione è verso “le folle”, cioè le persone che vivono vicino alle nostre chiese e che incontriamo quotidianamente. Per essere una chiesa viva e attenta agli altri, non sul piano della carità (forse è più facile dare qualche soldo), ma sul piano dell'annuncio della gioia della fede.

Non penso, che San Francesco abbia fatto dei corsi, ma l’efficacia del suo annuncio è evidente: con poche parole comunica lo Spirito Santo. Proprio così, solo quest’ultimo è in grado di convertire l’uomo. E visto che si può donare solo qualcosa che si possiede (in un tempo di regali come questo), oggi più che mai la Chiesa è chiamata a donare lo Spirito di Dio ad ogni uomo. La Preghiera, la Liturgia, l’Ascolto della Parola, l’Adorazione della sua presenza, la Carità, sono gli strumenti che permettono a Gesù di tornare ancora a prendere dimora in noi, nella forza dello Spirito. Se la Chiesa, noi, saremo ricolmi di questa presenza, potremo consegnarla al mondo.

Non sottovalutiamo il tempo di Natale come un tempo di “rinascita spirituale” e di conversione: non sia mai che nella nostra vita proprio l’Amore non è corrisposto, non è amato! Andiamo insieme, con umiltà alla grotta di Betlemme, lì il bimbo Gesù ci rinnoverà. Buone Feste

dD

LETTERA AI PARROCCHIANI PER IL CAMMINO DI AVVENTO

In questo vespro d'avvento che cala verso la notte ho invocato per te la speranza. Se tu non conosci il cammino, Colui che da sempre percorre la strada dei cuori - son certo - arriverà, tu lasciati trovare. Così come sei, senza ritocchi, apri la porta al suo bussar: non abbia in te la tua bellezza, apri i tuoi occhi e specchiati in Lui. Come Lui ti guarda guardati tu e nel suo venire accogli la tua preziosità. (d.Ulisse Bresciani)

Carissimi, si riparte con l’Avvento: è previsto per noi un nuovo cammino. Cosa sta al termine di questo cammino; che cosa ci aspetta? Il Vangelo è molto chiaro: il Figlio dell'Uomo. L'Avvento immediatamente ci prepara a celebrare il Natale, ma il Natale di Gesù Cristo ha inaugurato quello spazio di tempo che possiamo definire "il tempo intermedio" (il nostro tempo) tra le due venute: quella di Gesù che nasce da Maria nell'umiltà della carne umana e quella del Figlio dell'uomo, che verrà sulle nubi del cielo a giudicare la terra, a vedere quanto vero e quanto falso sarà stato il cammino degli uomini.

Ci è dato del “tempo” da vivere “sulla strada” dell’Essenziale. Lasciamoci interpellare da questi spunti se il Signore è il Risorto (quindi vivo), possiamo incontrarlo “vivente” anche nel nostro oggi. Nelle nostre case, sulle nostre corse, nelle nostre esperienze, “nell’adesso” della nostra vita: LUI VIENE, STAI SVEGLIO. Come? Attendilo! Cioè stai attento ai particolari; in ascolto. Rallenta e apri gli occhi per riconoscere che dietro ad ogni esperienza del quotidiano si può incontrarlo e “vederlo” (con gli occhi della fede).

In parrocchia:

    • ci sono momenti preziosi per poter rallentare e riconoscere il Signore che viene. E sono: la S.Messa quotidiana (ore 17.00), il Rosario il lunedì sera (20.45); le Lodi mattutine dalle suore alle 7.30; l’Adorazione Eucaristica (martedì ore 17.30 e giovedì ore 20.30); VENGO A CASA MIA: l’Ascolto della Parola in casa (trova il tuo punto di incontro) e naturalmente la Confessione sacramentale (sabato ore 17.00).

    • Per gli AMMALATI, l’Unzione degli Infermi Comunitaria Martedì 10 dicembre ore 15.30 (preceduta dalla recita del rosario ore 15.00).

    • Continuiamo l’attenzione ai poveri con la Carità: in fondo alla chiesa si raccolgono beni di prima necessità ossia cibo, magari frutto di qualche rinuncia! Dietro ad ogni dono che abbiamo ricevuto, potremmo così riconoscere il Donatore e ringraziarlo nella condivisione.

“Maranatha, Signore vieni presto”

A tutti buon cammino di Avvento

Il parroco

dDaniele