NOTIZIARIO PARROCCHIALE

LETTERA AI PARROCCHIANI PER IL NATALE 2019

L’AMORE NON E’ AMATO: insieme a Betlemme

“Una volta andava solingo nei pressi della chiesa di Santa Maria della Porziuncola, piangendo e lamentandosi a voce alta. Un uomo pio, udendolo, suppose ch’egli soffrisse di qualche malattia o dispiacere e, mosso da compassione, gli chiese perché piangeva così. Disse Francesco: «Piango la passione del mio Signore. Per amore di lui non dovrei vergognarmi di andare gemendo ad alta voce per tutto il mondo». Allora anche l’uomo devoto si unì al lamento di Francesco”. (FF. n. 1413)

Questo meraviglioso episodio, raccontato in poche righe nella Leggenda dei Tre Compagni, ci consegna alcuni spunti per fare gli auguri di Natale a tutte le famiglie,.

Il primo è la capacità di “Evangelizzare” che dimostra S.Francesco nel coinvolgere “l’uomo pio” che incontra. Quell'uomo si unì a lui, coinvolto dal suo forte sentimento e con molta probabilità, iniziò un vero e proprio cammino di conversione e quindi di ritorno a Cristo con un cuore rinnovato. La comunità dei credente è invitata ad entrare nella “missione”: la missione è verso “le folle”, cioè le persone che vivono vicino alle nostre chiese e che incontriamo quotidianamente. Per essere una chiesa viva e attenta agli altri, non sul piano della carità (forse è più facile dare qualche soldo), ma sul piano dell'annuncio della gioia della fede.

Non penso, che San Francesco abbia fatto dei corsi, ma l’efficacia del suo annuncio è evidente: con poche parole comunica lo Spirito Santo. Proprio così, solo quest’ultimo è in grado di convertire l’uomo. E visto che si può donare solo qualcosa che si possiede (in un tempo di regali come questo), oggi più che mai la Chiesa è chiamata a donare lo Spirito di Dio ad ogni uomo. La Preghiera, la Liturgia, l’Ascolto della Parola, l’Adorazione della sua presenza, la Carità, sono gli strumenti che permettono a Gesù di tornare ancora a prendere dimora in noi, nella forza dello Spirito. Se la Chiesa, noi, saremo ricolmi di questa presenza, potremo consegnarla al mondo.

Non sottovalutiamo il tempo di Natale come un tempo di “rinascita spirituale” e di conversione: non sia mai che nella nostra vita proprio l’Amore non è corrisposto, non è amato! Andiamo insieme, con umiltà alla grotta di Betlemme, lì il bimbo Gesù ci rinnoverà. Buone Feste

dD

LETTERA AI PARROCCHIANI PER IL CAMMINO DI AVVENTO

In questo vespro d'avvento che cala verso la notte ho invocato per te la speranza. Se tu non conosci il cammino, Colui che da sempre percorre la strada dei cuori - son certo - arriverà, tu lasciati trovare. Così come sei, senza ritocchi, apri la porta al suo bussar: non abbia in te la tua bellezza, apri i tuoi occhi e specchiati in Lui. Come Lui ti guarda guardati tu e nel suo venire accogli la tua preziosità. (d.Ulisse Bresciani)

Carissimi, si riparte con l’Avvento: è previsto per noi un nuovo cammino. Cosa sta al termine di questo cammino; che cosa ci aspetta? Il Vangelo è molto chiaro: il Figlio dell'Uomo. L'Avvento immediatamente ci prepara a celebrare il Natale, ma il Natale di Gesù Cristo ha inaugurato quello spazio di tempo che possiamo definire "il tempo intermedio" (il nostro tempo) tra le due venute: quella di Gesù che nasce da Maria nell'umiltà della carne umana e quella del Figlio dell'uomo, che verrà sulle nubi del cielo a giudicare la terra, a vedere quanto vero e quanto falso sarà stato il cammino degli uomini.

Ci è dato del “tempo” da vivere “sulla strada” dell’Essenziale. Lasciamoci interpellare da questi spunti se il Signore è il Risorto (quindi vivo), possiamo incontrarlo “vivente” anche nel nostro oggi. Nelle nostre case, sulle nostre corse, nelle nostre esperienze, “nell’adesso” della nostra vita: LUI VIENE, STAI SVEGLIO. Come? Attendilo! Cioè stai attento ai particolari; in ascolto. Rallenta e apri gli occhi per riconoscere che dietro ad ogni esperienza del quotidiano si può incontrarlo e “vederlo” (con gli occhi della fede).

In parrocchia:

    • ci sono momenti preziosi per poter rallentare e riconoscere il Signore che viene. E sono: la S.Messa quotidiana (ore 17.00), il Rosario il lunedì sera (20.45); le Lodi mattutine dalle suore alle 7.30; l’Adorazione Eucaristica (martedì ore 17.30 e giovedì ore 20.30); VENGO A CASA MIA: l’Ascolto della Parola in casa (trova il tuo punto di incontro) e naturalmente la Confessione sacramentale (sabato ore 17.00).
    • Per gli AMMALATI, l’Unzione degli Infermi Comunitaria Martedì 10 dicembre ore 15.30 (preceduta dalla recita del rosario ore 15.00).
    • Continuiamo l’attenzione ai poveri con la Carità: in fondo alla chiesa si raccolgono beni di prima necessità ossia cibo, magari frutto di qualche rinuncia! Dietro ad ogni dono che abbiamo ricevuto, potremmo così riconoscere il Donatore e ringraziarlo nella condivisione.

“Maranatha, Signore vieni presto”

A tutti buon cammino di Avvento

Il parroco

dDaniele